Autore: stattent

  • Microsoft date di fine del supporto ufficiale dei prodotti principali

    Ultima modifica all’articolo:

    Date oltre le quali Microsoft non fornirà più il supporto tecnico e gli aggiornamenti di sicurezza dei seguenti prodotti.

    Quali sono le date di fine supporto (EOL) per Microsoft Windows?

    Le puoi scoprire nel sito ufficiale di Microsoft ai seguenti link:

    https://www.microsoft.com/it-it/windows/end-of-support

    https://learn.microsoft.com/en-us/lifecycle/products/windows-10-home-and-pro

    Ecco un estratto delle date più importanti e imminenti:

    Microsoft Windows 10: 14 ottobre 2025

    Per Microsoft Windows 11 non è ancora stata annunciata una data di fine supporto, in attesa dell’uscita della prossima versione di Windows. Ma ciascun aggiornamento principale del s.o. è supportato per circa 2 anni, ad esempio l’ultimo aggiornamento maggiore disponibile, la versione 23H2, sarà supportate fino all’11 novembre 2025.

    Puoi approfondire l’argomento nel sito ufficiale di Microsoft ai seguenti link:

    https://learn.microsoft.com/en-us/lifecycle/products/windows-11-home-and-pro

    Quali sono le date di fine supporto (EOL) per Microsoft Office?

    Le puoi scoprire nel sito ufficiale di Microsoft ai seguenti link:

    https://www.microsoft.com/it-it/microsoft-365/office-2016-2019-end-of-support

    https://learn.microsoft.com/en-us/microsoft-365-apps/end-of-support/resources

    Ecco un estratto delle date più importanti e imminenti:

    Microsoft Office 2016: 14 ottobre 2025

    Microsoft Office 2019: 14 ottobre 2025

    Microsoft Office 2021: 13 ottobre 2026

    Altri link utili

    Puoi leggere ulteriori informazioni sui progetti di rilascio dei nuovi prodotti Microsoft 365 e sul fine supporto di quelli vecchi nel sito ufficiale di Microsoft ai seguenti link:

    Microsoft 365 roadmap

    Search Product and Services Lifecycle Information

  • WordPress, caricare un font anche se il tuo tema non lo permette

    Qualche giorno fa avevo la necessità di caricare un font personalizzato in un sito WordPress, dove però il tema attivo rifiutava di caricare il file con estensione OTF.

    Ho provato a caricare l’Anteprima in tempo reale del tema di default Twenty Twenty-Four

    e a recarmi nella sezione Font degli Stili per vedere se potevo caricare i font, et voilà:

    Ho potuto caricare il font che mi interessava e poi usarlo tramite CSS personalizzati.

    Ho dovuto usare i CSS perché i font caricati in questo modo non risultavano disponibili nell’interfaccia del tema attivo.

    La posizione del font è nella cartella /wp-content/uploads/fonts/.

  • Slack – gergo

    Slack

    Slack è un’app di messaggistica avanzata per la collaborazione online di gruppi di lavoro e community.

    Area di lavoro (workspace)

    Un’area di lavoro è uno spazio da dedicare a un progetto, è composta principalmente dai canali dove si svolgono le chat pubbliche o private, permette di scambiare messaggi diretti con altre persone che fanno parte della stessa area di lavoro e può integrare informazioni e funzionalità provenienti dai più diffusi servizi presenti online (es: Google Drive, Trello, …).

    Canale (channel)

    I canali sono lo spazio principale di un’area di lavoro: lì avvengono le conversazioni (testuali) tra le persone iscritte all’area di lavoro.

    Messaggi diretti (direct message – DM)

    Con i messaggi diretti si può invece chattare direttamente con un’altra persona o con un massimo di 9 persone, senza dover passare per un canale.

    Menzionare, pingare o taggare (mention)

    Mandare una notifica di menzione a una persona iscritta all’area di lavoro, quando si fa precedere (senza spazi) il suo nome utente da una “@”.

  • Password manager

    Una gestione semplice delle password non può fare a meno dell’uso di un buon password manager. Al giorno d’oggi dobbiamo usarle per numerosi servizi e pensare di ricordarle tutte è… impensabile.

    Cos’è un password manager

    È uno strumento (programma, app, sito web o tutti e tre) che ti permette di salvare utente e password di ogni servizio a cui devi accedere online e recuperarli nella maniere più semplice possibile nel momento in cui ti servono.

    Un buon password manager ti permette di:

    • gestire numerose password
    • creare password robuste
    • auto-compilare i campi con le tue credenziali
    • sincronizzare i dati su diversi dispositivi
    • memorizzare in sicurezza ulteriori dati sensibili
    • condividere informazioni con altre persone in modo sicuro
    • diminuire il rischio digitale che tu, la tua famiglia o la tua azienda correte ogni giorno online

    Il problema del cesto unico e online

    Sì è vero: così metti tutte le password in un unico posto e online, quindi esposte agli attacchi informatici.

    Ma:

    1. puoi escludere le credenziali della banca, dei servizi finanziari o cripto, quelle delle email principali e tutte quelle che ritieni troppo importanti per essere incluse lì e memorizzarle altrove
    2. per tutte quelle che memorizzi e sono comunque importanti (es: Amazon) è consigliatissimo attivare un ulteriore passaggio di autenticazione e dove possibile l’autenticazione tramite passkey
    3. è decisamente preferibile ai post-it…

    Come organizzarsi

    L’indirizzo email

    Come prima azione devi decidere a quale indirizzo email associare l’account che verrà creato presso il servizio di gestione delle password.
    Il mio consiglio è: usa un’email di un servizio affidabile (Google, Microsoft, …), ma non la tua email principale. La mia preferenza va a un alias di un account Microsoft. E NON va usata altrove.

    L’ubicazione del servizio

    Scegli un servizio i cui server risiedono in un paese che rispecchia il più possibile ciò che ti aspetti dalle normative sulla privacy. Nel mio caso ho scelto di aprire un account Bitwarden su server europei. Una via di mezzo.

    Non garantisce nulla, ma è un aspetto la cui scelta non va lasciata al caso.

    Sito web, addon per browser, app per cellulari e software desktop

    Ora accertati di poter accedere oltre che dal sito anche dall’app per cellulari, dalle estensioni per browser e dal software per desktop che il fornitore ti mette a disposizione. Meglio provarli subito e non avere sorprese in seguito.

    Imposta un ulteriore passaggio di autenticazione (2FA, MFA, passkey, …) e ripeti la verifica degli accessi. Cerca i codici per l’accesso di emergenza e stampali! Se viene fornito un foglio con le istruzioni di emergenza per ripristinare l’accesso nel caso ti dimenticassi la password principale, stampalo! Riponi i fogli in un posto sicuro.

    A questo punto ti consiglio di memorizzare un login di un servizio e di provarlo con tutti i sistemi di cui sopra (app, addon, sito).

    Se il servizio che hai scelto ti soddisfa anche da un punto di vista operativo inizia ad inserirvi tutte le tue password.

    Misure extra da mettere in atto

    Considera di aggiungere un altro fattore di autenticazione per sbloccare l’archivio gestito dal password manager, ad esempio tramite app per la generazione di codici TOTP o chiavetta USB di sicurezza.

    Se invece vuoi aggiungere l’autenticazione a due fattori per i servizi a cui accedi (ottima idea), potresti considerare di non usare il tuo password manager principale per questa funzione e nemmeno di usarlo per conservare i codici di emergenza per sbloccare l’accesso in caso di malfunzionamento di questo secondo fattore. Usa piuttosto un password manager diverso da quello in uso oppure un account diverso da quello principale.

    Qualche password manager da suggerire?

    Eccone alcuni:

    • 1Password (solo a pagamento)
    • Bitwarden (open source, completamente gratuita se lo si installa in un proprio server, con alcune funzionalità a pagamento -cifra modesta- se invece si usa la versione gestita da Bitwarden stessa)
    • Dashlane (la versione free ha limiti importanti)
    • Keepass (open source)
    • KeepassXC (open source, offline)
    • NordPass (la versione free ha limiti importanti)
    • Proton Pass (open source)

    Puoi anche valutare l’uso dei password manager dei principali fornitori di antivirus.

    Il mio preferito? Bitwarden. Al secondo posto? 1Password (lo puoi provare gratis per 14 giorni e poi decidere se cancellare l’account oppure aderire all’abbonamento mensile o annuale).

  • Elenco di possibili dati da salvare in un backup

    • Archivi dei password manager
    • Archivi online (cloud storage): Dropbox, Google Drive, Microsoft OneDrive, …
    • Browser: preferiti, (elenco delle) estensioni, dati del profilo e impostazioni di tutti i browser che usi (Brave, Chrome, Edge, Firefox, Opera, Safari, Vivaldi, versioni developer o canary o beta…)
    • Cartella utente
    • Chiavi ssh
    • Dati di tutti gli altri tuoi dispositivi
    • Driver
    • Email o file di licenza dei software che hai acquistato
    • Eseguibili di installazione di vecchi programmi o driver, soprattutto se il fornitore non esiste più
    • Impostazioni/personalizzazioni dei programmi, compresi eventuali add-on/plugin/componenti aggiuntivi/estensioni/…
    • Libri, immagini, musica e video presenti su altri supporti
    • Metodi di sblocco di file criptati
    • Posta
    • Programmi di tipo Portable
  • Fare il backup dei propri dati in Windows, un metodo

    Fai i backup sempre. Fanne uno subito.

    Il backup è una copia di sicurezza dei dati del tuo computer, del tuo telefono, di altri tuoi dispositivi e dei dati che hai online.

    Per non perdere documenti, foto ed esattamente quello a cui stai pensando ora e cercare di evitare del futuro stress, assicurati di fare spesso e regolarmente il backup dei tuoi dati.

    Confido di non doverti convincere, ma se fosse necessario… visualizza questi scenari:

    • il disco del tuo pc, il tuo pc, il tuo telefono o un qualsiasi altro dispositivo in cui hai dei dati importanti si rompe irreparabilmente o viene rubato o perso o … annacquato o arrostito
    • non ricordi la password di accesso ad un servizio online o a un dispositivo e non c’è modo di bypassarla
    • un servizio online viene chiuso
    • terza guerra mondiale o apocalisse zombie, ah no, a quel punto ciaone….

    Come fare? Vediamo assieme un possibile metodo.

    Sistema di riferimento: Windows Pro

    Qui il riferimento sarà un computer con installato il sistema operativo Windows 10 Pro o superiore.

    Obiettivo in breve

    Ciò che vogliamo ottenere:

    • una triplice copia dei dati
    • i dati saranno crittografati
    • il backup dovrà essere il più possibile automatizzato
    • ricordarsi di verificare periodicamente la possibilità di recuperare i dati

    Azioni da fare subito se non hai ancora nessun backup

    Se non hai ancora mai fatto una copia dei tuoi dati ecco quelli di cui la devi fare subito:

    • prima fai un backup dei tuoi dispositivi mobile (telefoni, tablet, …) nella tua cartella utente
    • quindi copia in un disco esterno tutta la tua cartella utente

    Non sai qual è e come si copia tutta la cartella del tuo utente Windows in un disco esterno? Continua a leggere.

    Quali dati dobbiamo salvare?

    Versione breve

    1. Salva tutta la tua cartella utente. Che di solito corrisponde a C:\Users\_tuo_nome_utente.
      Se il computer è usato da più di una persona ricorda che vanno salvati tutti gli utenti. Se lo devi fare tu per tutte le cartelle utenti, avvisa le altre persone che usano il pc, metti in chiaro che accederai ai loro dati e se loro sono d’accordo procedi. Accedi a Windows con un utente amministratore e salva tutta la cartella C:\Users. In questo contesto conferma ogni richiesta che ti verrà fatta da Windows per l’accesso alle cartelle.
    2. Salva cartelle particolari che stanno al di fuori della cartella utente, ad esempio cartelle create da te o dai programmi nella cartella principale (la radice) del disco C:, oppure in altre unità (D:, F:, …).
    3. Salva anche i dati che non sono nel tuo pc, ad esempio dati importanti presenti in dischi esterni o chiavette usb di cui esiste solo una copia, posta elettronica usata solo online, documenti presenti solo in servizi cloud, backup dei tuoi cellulari e tablet, vecchi CD…

    Versione estesa, ecco un elenco di massima

    Ecco degli esempi di possibili dati da salvare.

    Archivi online (cloud storage)

    Se usi servizi di archiviazione online come:

    • Dropbox
    • Google Drive
    • Microsoft OneDrive

    Sincronizza il loro intero contenuto nel pc, in modo che venga incluso nel backup che stai pianificando. O scarica tutti i dati direttamente in un’unità esterna se hanno una dimensione maggiore dello spazio a disposizione nel disco del tuo pc. Se il servizio a cui ci si affida è serio, una sola copia di questi dati è sufficiente.

    Browser

    Per OGNI browser in uso nel tuo pc, ad esempio:

    • Brave
    • Chrome
      • Standard
      • Chrome Dev / Chrome Beta / Chrome Canary (Nightly)
    • Edge
      • Standard
      • Edge Dev / Edge Beta / Edge Canary (Nightly)
    • Firefox
      • Standard
      • Firefox Developer Edition / Firefox Beta / Firefox Nightly
    • Opera
    • Safari
    • Vivaldi

    devi salvare:

    • preferiti
    • (elenco delle) estensioni
    • impostazioni del browser e delle estensioni
    • altri dati del profilo

    Cartelle di sistema all’interno della cartella utente

    Come scegliere se salvare tutta la cartella utente o solo alcune cartelle specifiche?

    Molto dipende dallo spazio occupato dal contenuto della cartella AppData. Potresti anche decidere di includere tutto in un backup e di includere solo alcune di quelle cartelle in un altro tipo di backup. Per chi è alle prime armi consiglio di salvare sempre TUTTO.

    Dispositivi vari (telefoni, tablet, …)

    Includi il backup di tutti gli altri tuoi dispositivi; usa il programma di backup del costruttore del dispositivo per scaricare i dati nel pc, in modo che vengano poi inclusi nel backup che stai pianificando.

    Documenti vari (cartelle “classiche”)

    Se hai deciso di non salvare l’intera cartella utente ricordati di inserire nel backup le cartelle utente classiche, come: desktop, documenti, download, immagini, musica, video e altre cartelle importanti create da te o dai programmi (app, applicazioni) che hai installato.

    Driver

    Per funzionare correttamente e al massimo delle proprie possibilità tutte le periferiche interne ed esterne al computer comunicano con esso per mezzo dei driver (software). Molti driver vengono installati automaticamente dal sistema operativo quando la periferica viene collegata o si possono scaricare dal sito del produttore della periferica stessa.

    La mia raccomandazione è comunque di salvarli.

    In caso di computer con sistema operativo Windows, per elencare e salvare i driver finora installati procedi come segue:

    • apri la cartella Documenti
    • (crea e) apri la cartella Backup
    • crea la cartella BackupDriver
    • apri il terminale con privilegi di amministrazione
    • scrivi il seguente comando e premi Invio
    dism /online /export-driver /destination:"%userprofile%\Documenti\Backup\BackupDriver"

    Se la cartella Documenti non viene già periodicamente salvata per intero ricordati di aggiungere la cartella BackupDriver al tuo sistema di backup e di rigenerarla una volta all’anno.

    Posta

    Installa un programma di posta elettronica come Thunderbird o Microsoft Outlook e imposta il profilo IMAP di tutte le tue caselle di posta. Scarica tutte le caselle di posta sul tuo pc.

    Se hai deciso di non salvare l’intera cartella utente ricordati di inserire la cartella dei profili di posta, del programma che hai scelto, nel tuo sistema di backup.

    Programmi

    Crea e conserva l’elenco dei programmi installati nel computer.

    Se sei su Windows puoi farlo in diversi modi:

    • dalla linea di comando del Terminale (Command Prompt o Powershell):
      • winget list > lista-pgm.txt
    • dal Menu Start > Impostazioni > App > App e funzionalità
      • copia l’elenco delle app oppure fai degli screenshot
    • sommando l’elenco di “Programmi e funzionalità” e quello della “Libreria” dal Microsoft Store:
      • da Menu Start > Pannello di controllo > Programmi e funzionalità
        • copia l’elenco delle app oppure fai degli screenshot
      • dal Microsoft Store apri la tua Libreria di App
        • copia l’elenco delle app oppure fai degli screenshot

    Potresti avere anche dei programmi di tipo Portable (Portatili) che sono quelli che non richiedono l’installazione. Individuali e assicurati che siano compresi nel tuo backup.

    Inoltre dei programmi che lo richiedono annota anche se ci sono ulteriori dati o impostazioni da salvare e ricordati di aggiungere tali dati e cartelle al tuo sistema di backup.

    Varie

    Includi nell’elenco anche:

    • chiavi ssh, metodi di sblocco di file criptati
    • chiavi private, chiavi per criptare e decriptare, frasi di sicurezza
    • Certificati SSL/TLS
    • archivi dei password manager
    • eventuali cartelle “NO BACKUP ZONE” di cui avere almeno una copia
    • libri, immagini, musica e video presenti su altri supporti
    • eseguibili di installazione di vecchi programmi o driver, soprattutto se il fornitore non esiste più
    • email o file di licenza dei software che hai acquistato
    • impostazioni/personalizzazioni dei programmi (compresi eventuali add-on/plugin/componenti aggiuntivi/estensioni/…), se ci hai messo molto a personalizzare il software che utilizzi spesso sarai felice di avere un salvataggio di quelle impostazioni così faticosamente collezionate… lo-dico-per-esperienza… 🙂

    Lista di controllo da stampare

    Dove memorizzare i tuoi backup

    L’ideale è combinare i seguenti mezzi di memorizzazione:

    • dischi esterni
    • NAS
    • online
    • ti sconsiglio chiavette usb, DVD, CD (si perdono facilmente o la capacità è ridotta)

    Partiremo dal mezzo più semplice e conveniente: i dischi esterni.

    Dischi esterni

    Se il tuo budget te lo permette compra tutti e 3 i seguenti dischi:

    • un disco esterno HDD (Samsung, Sandisk, Western Digital, Toshiba, Seagate, Verbatim, Hitachi, …) grande almeno il doppio di tutto quello che devi salvare
    • un disco esterno SSD SATA (Samsung, Crucial, Sandisk, Western Digital, Toshiba, Seagate, …) grande quanto tutto quello che devi salvare
    • un disco esterno SSD NVMe M.2 (Samsung, Sandisk – evita quello da 4 TB -, Western Digital, Toshiba, Seagate, Verbatim, …) grande abbastanza per contenere un po’ più di quello che devi salvare; nota bene: il tuo pc deve avere una porta USB 3.0 o successiva che sia compatibile

    Se devi fare una scelta compra il disco HDD e:

    • un disco SSD se vuoi privilegiare il costo
    • un disco NVMe se vuoi privilegiare la velocità (e il tuo pc ha una porta USB compatibile)

    Quando hai i dischi collega il disco SSD (o HDD) al tuo pc e fai una prima copia a mano di tutto quello che hai elencato prima. Dopodiché torna a leggere questo articolo per costruire il tuo processo di backup.

    Se invece a casa o in studio hai già un disco esterno libero che rientra in una delle categorie elencate ed è in buono stato e non è troppo vecchio, fai subito una prima copia di tutto quello che hai elencato prima. E poi compra i dischi nuovi mancanti.

    Fai le copie in automatico con un programma di backup

    Per iniziare puoi usare Uranium Backup Free.

    Ma se ne scegli un altro ecco un consiglio, privilegia quei programmi in cui puoi scegliere di salvare cartelle e file anche come sono, anziché in un formato proprietario che può essere recuperato solo da quel programma specifico.

    Il formato proprietario permette di occupare meno spazio, ma obbliga ad usare il programma che lo ha creato anche solo per visionare ciò che si è salvato.

    Periodicamente controlla il backup

    Ricordati che una buona strategia di backup prevede di verificare che dal backup si possano recuperare i file.

    Per cui periodicamente controlla che:

    • se il backup è automatico sia eseguito regolarmente e senza messaggi di errore
    • che dai dati salvati sia possibile recuperare i documenti che ci interessano (se i dati vengono salvati come semplici file e cartelle verifica che si possano aprire e che le dimensioni siano congruenti, se i dati vengono salvati in un unico file aprilo col programma di backup e verifica che si possa eseguire il ripristino)
  • Modificare molte immagini in una volta sola

    A volte capita di dover applicare la stessa modifica a diverse immagini (cosiddetta modifica batch). Il programma XnConvert ci può venire in aiuto per molti di questi compiti come: ritagliare, ridimensionare, ruotare, rinominare, applicare alcuni tipi di filtri o modificare contrasto, luminosità ecc ecc…

    È un programma disponibile per Linux, Mac, Windows e Android. Per l’uso commerciale il prezzo è contenuto: 15 € a licenza, mentre è gratuito per uso personale e didattico.

    Ecco gli screenshot di tutte le azioni che si possono applicare:

  • Desktop zero

    Tenere in ordine la tua scrivania che sia quella fisica alla quale ti siedi o quella dei tuoi dispositivi, ti aiuta a mantenere un ambiente sereno attorno a te.

    Lo puoi fare anche per il desktop di Windows e non è un riferimento al vecchio presunto problema dei file che rallentavano le operazioni sulla cartella Desktop… è come dicevo prima una strategia di organizzazione mentale e relax.

    Come procedere?

    Organizza il contenuto del tuo desktop in sotto cartelle (per argomento, per progetto, …).

    Poi sposta tutte le cartelle così organizzate in quella dei Documenti del tuo utente.

    Ora torna al desktop, fai clic col tasto destro del mouse in un punto libero e togli la visualizzazione delle icone: “Visualizza” > “Mostra icone del desktop”.

    Così non avrai più la tentazione di trascinare o salvare qualcosa nel desktop.

    Verifica ogni tanto se qualche applicazione salva file nel desktop e in quel caso cambiane la destinazione di salvataggio.

    Da quando ho deciso di fare così sono molto più disciplinata nell’organizzazione delle mie cartelle di file e trovare i documenti mi è più facile.

    😉

  • Risoluzione di problemi con le app Android

    Quando un’app ha comportamenti non attesi puoi eseguire le seguenti verifiche:

    1. Verifica che l’app sia aggiornata
    2. Verifica che l’app non sia limitata dal risparmio energetico della batteria (può essere utile controllare nel sito Don’t kill my app!)
    3. Verifica che l’app non sia limitata dall’antivirus
    4. Riavvia il telefono
  • Controllare email in arrivo

    Se il tuo compito è quello di controllare le email che arrivano a una casella di posta elettronica, oltre alla cartella della Posta in arrivo non dimenticare di:

    • controllare anche la cartella dello spam
    • controllare anche le cartelle Promozioni, Social, Newsletter e simili se il tuo servizio di posta le prevede
    • conoscere quali filtri automatici esistono per la cartella di posta in arrivo
    • che la casella di posta abbia ancora spazio per ricevere nuove email